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Tale
è la definizione del progetto urbanistico
razionale eseguito col calcolo matematico
dal geniale umanista architetto Leon Battista
Alberti allievo del Brunelleschi e amico
del papa Nicolò V e capo dell’opera
di S. Pietro a Roma.
Nell’ anno 1450, per decisione del
papa Sarzanese Nicolò che si avvalse
della collaborazione di suo fratello il
Cardinale Filippo Calandrini, per instaurare
la sede stabile del vescovo di Luni, fu
fatta costruire questa città sul
borgo di Sarzana con i canoni urbanistici
dell’Alberti.
Dettero il loro appoggio sia i Dogi Campofregoso,
Signori di Sarzana, sia i potenti mercanti
come i Calandrini, Griffi, De Benedetti,
Buonaparte, Mascardi. Infatti era intenso
il traffico commerciale tra la storica via
Francigena e il “porto fluviale”
importante lungo il fiume Magra.
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L’Ospedale di San Bartolomeo assisteva un
flusso enorme di pellegrini sia verso Roma sia
verso San Giacomo di Compostella (Spagna). Il
papa Nicolò V nel 1453 aiutò i cavalieri
di San Giovanni di Gerusalemme a rimanere nell’isola
di Rodi dopo la caduta di Costantinopoli.
Così Sarzana ha il privilegio di essere
la prima “città ideale” vale
a dire la prima città moderna nella storia
della civiltà. La celebre Pienza è
stata costruita nel 1462 da papa Pio II 12 anni
dopo!
Questo nuovo piano urbanistico in cui è
introdotto per la prima volta il “calcolo
matematico” ha una viabilità lineare
ad angolo retto con strade lastricate senza fogne
aperte e botteghe o fondi (depositi) ben illuminati
dalla luce solare e piazze con fontane. Ogni edificio
doveva avere nei cortili il pozzo d’acqua
potabile e pozzi neri per ogni gabinetto domestico
il cui liquame, detto bottino, contribuì
come fertilizzante allo sviluppo della cultura
di ortaggi, agrumi, arbusti e fiori, da qui i
celebri “giardini all’italiana”.
Così questa città ideale è
anche una città ecologica, dalla planimetria
rigida nei rapporti e nei volumi. L’igiene
ed il decoro degli edifici creano la ricerca del
“Bello”.
Collaborarono architetti fiorentini. Nel 1473
Sarzana passò sotto la Signoria di Lorenzo
il Magnifico che fece progettare il palazzo comunale
a Giuliano da Maiano e abbellirlo, come la facciata
della romantica cattedrale di Santa Maria, di
marmi d’epoca romana di Luni e ornati (capitelli
e colonne) come ci ricorda il cancelliere sarzanese
Antonio Ivani.
Il centro storico corrisponde ai canoni della
città ideale vale a dire della città
moderna.
La prima nella storia della civiltà.
Facendo riferimento a questo progetto urbanistico
furono edificate le grandi capitali come Londra,
Madrid, San Pietroburgo, New York e attualmente
la nuova Shangai (Cina) ad opera d’architetti
milanesi.
Il papa Paolo II nel 1465 eleva la chiesa di Santa
Maria Assunta a Cattedrale del vescovo di Luni.
L’imperatore Federico III conferisce il
titolo di città nel 1469.
Il convegno promosso dall’assessorato alla
cultura dell’8 Marzo 2003 nella sala consigliare
del comune di Sarzana è stato uno straordinario
evento culturale ed ha radunato numerosi ed eminenti
studiosi. Hanno così definito l’aspetto
unico della città.
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